“ “Casa mia ha due piani,” blatera qualcuno senza sosta, “e si trova su una piccola collina”.
E la mia è sul marciapiede su cui aspettai la mia band preferita, nella fermata della metro da cui uscii un attimo prima di abbracciare mia sorella, nella città che mi vide felice come non lo ero mai stato, fra gli zaini ammassati per terra durante la coda, al di qua e al di là di quei cancelli che sorpassai con tutta me stesso.
Casa mia ha migliaia di nomi, di occhi diversi, di capelli colorati.
Casa mia è mille volte più bella di tutte quelle ville grandi e costose messe insieme: casa mia non è acquistabile se non con un conto in anima pieno d’emozione.
“ Il buio è solitamente sinonimo di paura e terrore, ma la verità è che il mondo non aggredisce, di notte.
Forse è solo la calma, a spaventarci a morte.
Noi che viviamo nella frenesia sempre e non siamo abituati a un cielo quasi immobile.
Forse abbiamo solo bisogno di un pretesto per metterci a letto e permetterci di sognare come si deve, ché almeno in quell’occasione lo possiamo fare, senza nessuno che si permetta di giudicare.